Stava parlando del mondo, e l’interesse si fece più fitto.
Pregò che tutti porgessero lui l’orecchio, mentre gli individui allungavano il passo felpato.
Mi fermai e lo fissai, lo scambio fu reciproco e cercò di spiegarmi cos’ebbe visto:
“L’uomo é in pace, ora chiunque sarà in grado di amare e di riporre fiducia in qualcosa, ancor più in qualcuno. Capisci? La pelle ora é di tutti lo stesso colore indefinito, il sesso non farà più nascondere alcuno e le lacrime in grado di sbriciolare quella roccia chiamata “cuore” hanno cessato di scorrere. Ora è arrivato il momento di imparare a Camminare con le nostre forze, ora che tutto è possibile. Non credi sconosciuto Uomo?”
Ruppi il silenzio.